Mario Brunetti

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Stampa:Membro delle istituzioni italiane

Mario Brunetti
Informacione

Biografia[redakto | përpunoni burim]

I lindur ne fshatin arbëresh Plataci, megjithatë, banon në Cosenza. Është giornalista professionista e meridionalista. Protagonista della storia politica e sociale del Mezzogiorno dagli anni Cinquanta. Ha dato vita al periodico “Prospettiva socialista”. Ha fondato ed è direttore della rivista “Sinistra Meridionale”. È presidente del Centro Studi di politica ed economia della Calabria (Cespe.Ca). Dirige l’Istituto Mezzogiorno – Mediterraneo (MeMe) - È autore di varie pubblicazioni e saggi sulla “questione meridionale”, sulle politiche internazionali e sul problema delle Minoranze linguistiche in Europa, tra cui

  • ”Quale strategia per il Mezzogiorno” ;
  • “Contributo per una nuova strategia meridionalista” ;
  • “Lotte proletarie e organizzazione del movimento nel Mezzogiorno” in
  • “Il Sindacato a una svolta”.

Ultime pubblicazioni :

  • “La piazza della rivolta” ;
  • “Il coraggio della coerenza” ;
  • “L’attualità inattuale” ;
  • “Il rovello permanente”.

Dirige la collana dell’Istituto Mezzogiorno Mediterraneo e ha curato la pubblicazione dei seguenti testi :

  • “La Cultura come risorsa” (2003);
  • “Riflessioni sul Mezzogiorno: comunità arbëreshë e Risorgimento Italiano” (2004);
  • ”Emergenza ambiente: nuova emergenza nella Regione mediterranea” (2005);
  • “Passato e presente: gli arbëresh nel ventennio fascista” (2007);
  • “Gli anniversari che ci parlano” (2008).

È autore di una ricerca sulle origini calabro-albanesi della famiglia di Antonio Gramsci. Come giornalista ha scritto, tra gli altri, per L'Avanti!, Mondo Nuovo, Il Manifesto, Paese Sera, Realtà albanese e Italia, nonché per numerosi periodici italiani e stranieri. È stato direttore della rivista sui problemi dell'Africa, “Due popoli”.

Profili politik[redakto | përpunoni burim]

Seguendo la tradizione familiare, si è iscritto ancora sedicenne, al PSI di cui è stato, poi, dirigente nazionale facendo parte del Comitato Centrale, nel gruppo di opposizione alla linea di Pietro Nenni. È stato dirigente di organizzazioni contadine e bracciantili a livello nazionale. Ha fatto parte del Consiglio Generale della CGI. Ha partecipato attivamente al movimento di lotta per le occupazioni delle terre. Nel 1964, con l’entrata al Governo di Pietro Nenni, è tra i fondatori del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP) di cui è stato membro dell’Esecutivo Nazionale e responsabile del settore meridionale. Allo scioglimento del Partito, nel 1972, è tra i promotori del Partito di Unità Proletaria. Con Foa, Pintor, Rossanda, Magri, Ferraris, Miniati, Migone, Russo Spena ed altri, ha dato origine al tentativo sfortunato di unificazione PdUP-Manifesto.

Nel 1980, per segnalare la necessità di una forte unità contro il terrorismo e alla criminalità organizzata, si avvicina al PCI. Al Congresso di Rimini di questo Partito, nel 1991, è tra i promotori del Movimento per la Rifondazione Comunista di cui è stato, successivamente, membro della Direzione Nazionale e responsabile del Dipartimento per il Mezzogiorno. Nel 1998, per impedire l’avvento delle destre al governo, agevola la costituzione del Gruppo dei Comunisti Italiani alla Camera dei Deputati, mantenendo, però, un’autonomia teorica e pratica che lo porta a prendere le distanze dalla scelta strategica del gruppo, opponendosi alla riforma del titolo V della Costituzione che annullava la specificità meridionale. Da questo momento in poi si adopera per l’unità della sinistra a partire dalla ricomposizione delle ragioni comuni che avevano dato vita a Rifondazione Comunista. Ha partecipato alla costituzione della Sinistra Europea.

Detyrat institucionale dhe veprimtaria parlamentare[redakto | përpunoni burim]

È stato eletto, giovanissimo, nel Consiglio Comunale di Plataci, paese arbëresh dell’Alta Calabria Jonica, ed è stato eletto Consigliere Comunale nella città di Cosenza dal 1970 al 1980, determinando con il suo voto la costituzione della prima giunta di sinistra. È stato Consigliere della Regione Calabria, dal 1975 al 1980, presentando diversi disegni di legge tra cui la prima proposta di salvaguardia delle minoranze linguistiche. È stato eletto per la prima volta al Parlamento Italiano, col sistema proporzionale e le preferenze, nelle elezioni politiche del 5/6 aprile 1992 nella Circoscrizione Catanzaro - Cosenza- Reggio Calabria.

È stato rieletto al Parlamento nelle elezioni politiche del 1994 nel Collegio uninominale nr.3 della Circoscrizione Calabrese (Corigliano Calabro), con 20.689 voti. Nelle elezioni del 21 aprile 1996 è stato rieletto per la terza volta, come capolista del suo Partito, nella lista proporzionale di “Campania 2” (Benevento, Avellino, Caserta, Salerno). Nella XI legislatura ha fatto parte della Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, oltre che della Commissione Speciale per l’esame dei progetti di legge concernenti la riforma dell’immunità parlamentare.

È stato relatore di minoranza sulla riforma delle Leggi Elettorali. È stato membro dell’interparlamentare, presieduta da Giulio Andreotti. Nella XII legislatura ha fatto parte, come capogruppo, della Commissione Affari Esteri e Comunitari, oltre che della Commissione d’inchiesta per la politica di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Ha fatto parte della delegazione parlamentare italiana presso la Conferenza parlamentare Centro Europea. Nella XIII^ legislatura ha fatto parte della Commissione Esteri e della Commissione speciale per le politiche comunitarie, come capogruppo è stato Presidente del Comitato per i Diritti Umani della Camera dei Deputati, partecipando attivamente a numerose iniziative umanitarie in tutto il mondo.

È stato membro della Commissione bicamerale antimafia. È stato membro del Consiglio d’Europa, dell’UEO e dell’OSCE, assolvendo le funzioni di Segretario della delegazione parlamentare italiana. Nel Consiglio d’Europa è stato membro delle seguenti Commissioni: a)Commission pour le respect des obligacions et engagements des Etas membres du Conseil de l’Europe (Commission de suivi) ; b)Commission des migrations, des réfugiés et de la démografhie ; c)Sous – commission des relations avec les pays non-membres. All’UEO è stato membro della commissione difesa.

Mirenjohje nderkombetare[redakto | përpunoni burim]

Il 20 luglio 2000 la città di Huntsville in Alabama gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Il 20 maggio 2002 il Presidente della Repubblica dell’Albania lo ha insignito della medaglia ”per alti meriti civili”. Dal 3 dicembre 2003 il Ministero degli Affari Esteri italiano ratifica le lettere patenti con cui la Repubblica d’Albania lo nomina Console onorario.

Aktiviteti per pakicat gjuhesore[redakto | përpunoni burim]

Ha contribuito all’inserimento nello Statuto Regionale della Calabria, del diritto alla tutela delle minoranze linguistiche regionali, formalizzato nell’art.56 – lettera r. È stato presentatore della prima proposta di legge regionale, negli anni Settanta, di istituzione delle scuole prescolari per la salvaguardia della minoranza arbëreshe. Ha fondato, con altri, nel 1980, la Lega Italiana della Minoranza arbëreshe, di cui è stato Presidente, che ha realizzato importanti scambi culturali con le strutture scientifiche dell’Albania.

Ha pubblicato (in collaborazione con Guagliardi) un vocabolario arbëresh a cui hanno partecipato anche studiosi dell’Università di Tirana. Ha coordinato e pubblicato le seguenti opere, a cui hanno partecipato borsisti, ricercatori e docenti dell’Università della Calabria: “Imparare l’Albanese – Mesoj Gjuhen Shqipe” “Vecchie e nuove Minoranze Culturali” – Definizione di una mappa della presenza e dei beni da salvaguardare – Catalogo ragionato dei dati. “Sussidiario antologico Arberesh” “Chi Dona tramanda” “La diaspora della diaspora” (a cura di Mario Bolognari) FJALOR ITALISHT-SHQIP – Vocabolario italo-albanese (Brunetti-Guagliardi).

Ha presentato, alla Camera dei Deputati, la proposta di legge sulla salvaguardia delle minoranze linguistiche. Alla fine del 1999 il Parlamento Italiano, unificando le proposte, ha approvato la Legge 482/99 di attuazione dell’art. 6 della Costituzione, che si attendeva dall’entrata in vigore della Carta Costituzionale, con la quale si introduce, tra l’altro, l’insegnamento della lingua albanese nelle scuole dell’obbligo dei paesi di origine arbëresh. Nell’ultima legislatura cui ha partecipato, ha presentato alla Camera la proposta di legge per la ratifica della Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie.

Bibliografia[redakto | përpunoni burim]

  • La piazza della rivolta - Microstoria di un paese arbëresh in età giolittiana, ed. Rubbettino, prefaz. di Pino Ferraris
  • Il coraggio della coerenza, Collana dell'Istituto Mezzogiorno Mediterraneo, prefaz. di Giovanni Russo Spena
  • "Le cose del Mondo": ed. Rubbettino 2010; pref. di Alfio Nicotra.
  • "Il rovello permanente " ed. Nuovi Orizzonti 2008 ; pref.

Projekte te tjera[redakto | përpunoni burim]

Stampa:Interprogetto

Burime[redakto | përpunoni burim]


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